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Diario in rete

Reinoso-CristobalIn informatica, e più propriamente nel gergo di internet, un blog, contrazione di web-log, ovvero “diario in rete” è una parte di un sito internet, generalmente gestito sia da una persona o da un ente, in cui chiunque vuole può pubblicare, ogni volta che ne ha voglia i propri pensieri, come in una sorta di diario online, mettendo in evidenza, opinioni riflessioni, considerazioni, alimentando un fondamentale scambio di idee e pensieri.
Questo Blog è a vostra disposizione anche per dialogare con gli Amministratori.

  • 51 Commenti a "Diario in rete"

  • lunedì 9 agosto 2010 ore 9:13 aldo passarini

    test nuova reiscrizione

  • venerdì 30 luglio 2010 ore 18:45 carla domizi

    Nel 2007, subito dopo le elezioni, su iniziativa di Principi Gianni, si diede uno spazio a tutti i gruppi consiliari che, tramite Video Tolentino e lo speciale Consiglio, potevano sintetizzare quanto accadeva appunto nei Consigli a servizio di chi non voleva o non poteva seguire la messa in onda integrale. Con quello spazio tutti i Consiglieri, il Sindaco e gli Assessori potevano comunicare alla cittadinanza quanto ritenevano significativo o importante, ovviamente a vantaggio dell’informazione e della partecipazione alla vita politica della nostra città.Tale servizio è stato da Principi sospeso solo durante i periodi elettorali in rispetto della par condicio. Il nuovo Presidente Tiberi Baldino sia per il Consiglio di ieri, che per quello precedente, non ha dato disposizione, quindi questo spazio è stato “oscurato”.
    E’ per questo motivo che approfitto di questo blog per fare una sintesi del Consiglio Comunale di ieri visto che non ho avuto altro modo per farlo.
    Questi a mio giudizio i punti salienti:
    1) il Consigliere Sandro Luciani ha spiegato i motivi per cui è uscito dal PD ed è confluito nel gruppo misto. Luciani ha detto che si era stufato di far parte di un partito dove tutte le scelte venivano prese da due persone e agli altri non veniva riconosciuto alcuno spazio, ha aggiunto inoltre che non ha affatto gradito la nomina di Tiberi a Presidente del Consiglio in quanto si è trattato di un puro “premio” per aver abbandonato Voce alla città ed infine ha concluso dicendo che l’assessorato all’urbanistica è stato tolto a Ruggeri ed affidato a Prugni con il solo scopo di fargli maturare una sorta di curriculum sia all’interno del PD provinciale che per una futura candidatura per Tolentino.
    2) illustrazione da parte del prof.Stanghellini e del suo gruppo di lavoro della prima fase di analisi del piano delle strategie. Tale piano affidato a questo professionista tramite bando pubblico, è un valido strumento per la variante al PRG vigente nella nostra città.(Ricordo a tutti che il PRG che abbiamo a Tolentino risale al 1995 e necessita di una revisione generale). Il piano delle strategie analizza punti di forza e criticità della nostra città e, rapportandola anche con le città vicine, indica dei progetti “bandiera” da perseguire per consentire appunto uno sviluppo della città.L’incarico affidato al prof.Stanghellini, nel 2009, per un compenso di 38000 euro è diviso in due parti, la prima di analisi e la seconda di proposta.Entrambe le fasi dovevano concludersi nell’arco di 12 mesi.A gennaio 2009, su indicazione della giunta e del Sindaco il Prof.Stanghellini presso la sala Nerpiti illustrava in 2 ore la prima fase di analisi, in un incontro pubblico aperto a tutti i cittadini che in quell’occasione hanno potuto anche chiedere dei chiarimenti o esprimere un parere. A quell’incontro erano presenti tutti gli Assessori (con esclusione dell’Ass.Riccio), il Sindaco ed i Consiglieri Luciani, Leoni e Baroncia. Tutti gli altri consiglieri del PD pensarono bene di boicottare quell’importante momento di confronto con la città. A maggio 2010 il Sindaco invita di nuovo tutti i Consiglieri ad incontrare il prof.Stanghellini per tutti gli approfondimenti del caso. A questo invito Prugni e Pascucci rispondono picche ed il Sindaco si vede costretto a cancellare l’incontro. Stavo dimenticando di dire che il 12 febbraio 2010 la giunta deliberava di continuare con la fase due del piano e quindi si dava mandato a Stanghellini di procedere nel suo lavoro. Il nuovo ass.all’urbanista Prungi durante il suo insediamento dice che la prima cosa che farà sarà quella di portare in consiglio il piano delle strategie per farlo condividere al Consiglio. Durante il Consiglio Comunale di ieri abbiamo appreso dal Cons.Sparvoli che la sala Nerpiti non è il luogo adatto per far conoscere ai cittadini il piano e che il luogo perfetto invece era il Consiglio dove le scelte urbanistiche vanno condivise. Vorrei far notare che tutte le questioni urbanistiche vanno per forza in Consiglio e non dipende quindi dalla
    magnanimità di Prugni.Il piano delle strategie invece non è competenza del Consiglio bensi della giunta, tanto che Stanghellini che da 12 anni si occupa di piani strategici, solo una volta l’ha illustrato in un Consiglio Comunale in quanto “il piano è per i cittadini e non per la politica” (parole testuali).Inoltre la condivisione che il PD cercava si è andata a far friggere perchè questo piano è stato votato (come presa d’atto!!!) solo dal PD e dalla Voce.Al momento del voto era presente solo il Consigliere Cimarelli (che si è astenuto), il PDL aveva abbandonato l’aula da un pezzo. Inoltre indipendentemente da come avrebbero votato i consiglieri presenti il prof.Stanghellini ha ricevuto già l’ok dalla giunta ad andare avanti quindi è bene che i Consiglieri che hanno proposto rinvii, commissioni consiliari per studiare il piano (quali Consiglieri hanno questo tipo di conoscenze???)e altro discorsi assai fumosi prendano appunto atto. Si va avanti e le indicazioni che verranno da questa seconda fase, se si vuole essere minimamente credibili e coerenti, dovranno essere prese in seria considerazione.
    Spero di essere stata utile a chi leggerà questo commento e soprattutto spero di essere stata chiara.
    carla domizi

  • mercoledì 21 luglio 2010 ore 9:53 Gian Nicola FERRANTI

    Mi sembra inutile piangere sul latte versato.

    Un politico attento avrebbe dovuto capire che assumere atteggiamenti “controcorrente” avrebbe portato a seri problemi di convivenza e prima o poi al divorzio!

    Magari, se invece di farsi asautorare si fossero puntati i piedi … anche adottando azioni drastiche e risolutive (e i numeri c’erano) … oggi forse si leggerebbe una storia diversa.

    Ma forse ci si doveva pensare prima, già nella primavera del 2007.

  • lunedì 19 luglio 2010 ore 18:20 carla domizi

    FACCE DI BRONZO… VERGOGNA
    Il Consigliere Massi vuole sapere se è stato Tiberi a cercare il PD o viceversa. La “Voce” invece non ha più domande.Il disegno politico di Comi e co. si è chiuso nel peggiore dei modi. Tiberi, eletto nella lista di Voce alla città, dopo tre anni, senza colpo ferire, rifiutandosi di lasciare il posto di Consigliere , evita qualsiasi confronto con gli ex amici del movimento politico e “confluisce” nel gruppo misto.
    Il 12 luglio, con i soli voti del PD, sostituisce Principi ed incassa la ricompensa per avere permesso a Comi e Prugni di cacciare la “voce” dal governo e dalla maggioranza. Ricordo a tutti i cittadini che sia Principi che Pezzanesi erano stati, al contrario, eletti all’unanimità.Nel discorso di insediamento Tiberi ringrazia il Consiglio, in realtà l’unico che dovrebbe ringraziare è il Consigliere Foglia che non uscendo dall’aula ha reso valida la votazione anche solo con i 10 voti del PD, (quello di Tiberi incluso)!!
    Il PD con l’uscita di Luciani, per continuare a governare è in enorme difficoltà, in situazione di perfetta parità rispetto alla minoranza, eleggendo Tiberi quindi si è voluto assicurare la “fedeltà” del voto e la presenza fisica in Consiglio. Facciamo notare infatti che già nella seduta del 12 luglio, mancando i Consiglieri Leoni e Luciani, se la “voce” non avesse garantito il numero legale, il Consiglio non avrebbe potuto proseguire i lavori.
    Tiberi deve sapere che accettando la carica di Presidente del Consiglio ha dimostrato di non avere alcuma moralità e credibilità politica.
    Per questo la Voce non lo riconosce nel ruolo di rappresentante della comunità Tolentinate.
    x voce alla città
    carla domizi

  • martedì 15 giugno 2010 ore 7:11 Riccardo

    a Francesco

    no, non ho avuto problemi.. mi sono iscritto all’inizio. Ora non so se c’è una nuova procedura.

    PS:
    Nel mio profilo Wordpress segnala: “È disponibile WordPress 2.9.2! Si prega di informare l’amministratore.”

  • domenica 13 giugno 2010 ore 23:59 Francesco

    Riccardo, hai avuto problemi per la registrazione?

  • domenica 13 giugno 2010 ore 23:58 Francesco

    Segnalazione all’amministratore del blog.
    Ho avuto modo d’incontrare una persona che mi ha fatto presente una difficoltà tecnica che non gli consente di accedere al blog pur essendosi registrato con la nuova procedura.
    Vi prego di verificare il corretto funzionamento del sistema.
    Mi pareva strano che tutti fossero scomparsi!!!!

  • venerdì 21 maggio 2010 ore 14:11 Riccardo

    OGGETTO: Giunta comunale

    Spero che nei lavori per il riasseto della giunta comunale si abbia molto rispetto per i cittadini…

    spero quindi che non siano le ideologie di partito a sistemare le “poltrone” ( come si legge anche qui: http://sfoglia.corriereadriatico.it/Articolo?aId=998595 )

    spero che la nuova giunta tenga conto di professionalità e lavoro.. e non di “gioco politico”

  • mercoledì 12 maggio 2010 ore 7:10 Francesco

    A supporto del Centro Storico.
    Stralcio dell’intervista all’architetto svizzero Matrio Botta, pubblicata su “Avvenire” del 11.05.2010.

    Questo il nocciolo del ragionamento di Mario Botta, un protagonista dell’architettura contemporanea.
    “Forse la caratteristica più evidente della nostra epoca -spiega Botta- è la velocità con cui avvengono le trasfomazioni. Ma tanto più incalzanti sono i cambiamenti, tanto più rapido arriva l’oblio: da qui deriva lo spaesamento che oggi si soffre. L’architettura possiede una grande forza d’inerzia e così diviene un vettore che attraversa il tempo. Si può quindi affermare che sia un testimone fedele di una società e dello specifico momento storico. Credo che tutti siamo coscienti di questo fatto: qual è, se no, il motivo per il quale i centri storici dei nuclei urbani costituiscono un polo di attrazione così forte per tutti, sia i turisti di passaggio, sia i cittadini? Nel centro storico si apprezza la città nella sua dimensione diacronica. Da un certo punto di vista potrebbe apparire paradossale: le case e le strade antiche non sono dotate di tutti quegli elementi che appaiono intrinseci alla vita di oggi: a partire dagli spazi dedicati al transito ed al parcheggio dell’automobile, per finire con le soluzioni necessarie per il risparmio energetico. Eppure anche se vi sono, disponibili e vicini, luoghi di vita più consoni alla cultura contemporanea, spesso si apprezza maggiormente la città del passato rispetto a quella del presente. Il perchè è evidente: nel centro storico si tocca con mano l’appartenenza ad una civiltà ben definita, quella occidentale cristiana che tutti sentiamo nostra, persino al di là della conclamata partecipazione -o dissenso- rispetto alla sfera religiosa. Per la stessa ragione nelle grandi città orientali ci si sente estranei”.

    Saluti
    Francesco Fineschi

  • venerdì 30 aprile 2010 ore 22:56 Francesco

    Personalmente mi piace la formula di questo blog: una sorta di diario, come cita l’introduzione. Mi auguro non la si cambi.
    Un saluto a Riccardo
    Francesco Fineschi

  • giovedì 29 aprile 2010 ore 13:24 Riccardo

    Oggetto: Funzionamento del Blog

    Mi piacerebbe che il blog fosse diviso per argomenti e tematiche.
    In modo tale da rendere più utile e meno dispersivo il confronto.

    Come nei Forum presenti in rete, divisi ognuno per ogni tematica, da cui si sviluppano altre suddivisioni.
    Ma essendo il Blog tecnicamente diverso penso che basterebbe dividerlo in tematiche.

    Saluti
    Riccardo

  • venerdì 23 aprile 2010 ore 0:23 Paolo Ruggeri

    Il dibattito consiliare sul bilancio 2010 e i temi urbanistici

    Il lungo dibattito consiliare sui temi del bilancio preventivo 2010 ha affrontato, seppure a mio parere con meno risalto di altre occasioni, temi di programmazione urbanistica che intendo riprendere per proporre qualche approfondimento e allargare il dibattito.
    Colmaggiore. E’ stata riproposta la solita storia: avviare la lottizzazione edilizia di almeno una parte per ricavarne le risorse necessarie alla realizzazione delle, cosiddette, grandi opere; a me pare un ragionamento semplicistico secondo la solita e vecchia logica del “cemento di nuove urbanizzazioni in cambio di opere pubbliche”, l’area di Colmaggiore è importante e può rappresentare il “cuore di qualità” a forte valenza paesaggistica e naturalistica per tutta la città sempre più proiettata sul fronte est.
    Piuttosto che avanzare proposte di edificazione, seppure parziale, che definirei da “ultima spiaggia”, credo sia più utile avviare una selezione pubblica di progetti e proposte per la realizzazione e la gestione di una vasta area a parco dotata di strutture di elevate qualità e sostenibilità per attività all’aria aperta.
    Centro Storico. E’ stata richiamata la necessità di un nuovo e complessivo piano particolareggiato.
    Innanzitutto bisogna tener presente che siamo già dotati di un Piano Particolareggiato vigente dal 2004 che, in sede di approvazione in Consiglio Comunale, ha visto stralciate numerose e significative aree per le quali, ad oggi, sono rimasti in vigore gli indirizzi previsti nel piano precedente del 1990.
    La redazione di un nuovo piano generale del centro storico richiede cospicue risorse economiche attualmente non disponibili né prevedibilmente reperibili nell’immediato futuro; ricordo che le risorse straordinarie derivate dalla definizione delle pratiche di condono edilizio nel 2009 e 2010 sono state destinate a finanziare per larghissima parte la spesa corrente per l’erogazione di servizi ai cittadini e per la manutenzione di strade, scuole, strutture comunali, ecc.
    Credo che si potrebbero cogliere risultati significativi attraverso interventi mirati e di qualità su aree significative del centro: penso alla riqualificazione urbanistica della Piazza Martiri di Montalto e delle vie ad essa afferenti per esaltarne la vocazione di polo commerciale, così come dell’asse Via San Nicola-Via Filelfo in cui identificare un nuovo “corso” della città; si potrebbe progettare il recupero degli spazi non costruiti di cui sono dotati vari edifici per costituire un “sistema” di spazi verdi all’interno del centro storico così come prevedere una nuova destinazione della scuola Bezzi (ostello, luogo di accoglienza dei turisti, ecc), la trasformazione dello spazio verde in giardino pubblico e la realizzazione di un collegamento meccanizzato con il parcheggio di Foro Boario. Unitamente ad essi anche la riqualificazione di aree prossime al centro storico come, per esempio, quella posta fra il Chienti e l’asse Via Foro Boario-Via Flaminia può suscitare nuove proposte ed attivare ulteriori risorse da parte di soggetti interessati.
    Operativamente, una volta definite le aree di intervento e fissati i parametri di massima, ritengo che lo strumento del concorso di idee, già positivamente sperimentato, consentirebbe l’acquisizione di qualificate proposte attraverso un metodo trasparente.
    Aree per insediamenti produttivi. Condivido il pensiero secondo il quale anche nelle fasi di rallentamento economico, come quella che stiamo vivendo, bisogna programmare nuove opportunità per essere pronti a cogliere la ripresa fin dal suo primo manifestarsi, però bisogna considerare alcuni fatti non secondari né trascurabili.
    Purtroppo la crisi economica potrebbe lasciarci in eredità anche qualche capannone vuoto ed allora potrebbe essere utile monitorare l’esistente per supportare e favorirne una rapida riallocazione, qualora fosse necessario.
    Disponiamo, in teoria, di consistenti aree per insediamenti produttivi nella zona est della città sia a sud della ex S.S. 77 che a nord della linea ferroviaria, però per renderle effettivamente fruibili dobbiamo attivare procedure complesse, soprattutto per l’acquisizione delle aree dagli attuali proprietari.
    Avvertiamo l’esigenza di reperire aree per la delocalizzazione di aziende “insalubri e/o pesanti”, esse richiedono aree vaste e decentrate, facilmente collegate con la viabilità principale (superstrada) e con congrua disponibilità di energia ed acqua: evidentemente le aree con queste caratteristiche sono poste nella direzione Castello della Rancia, Cosmari, Abbadia di Fiastra.
    Si converrà che coniugare le esigenze produttive con la tutela e la promozione di luoghi di grande valore storico-architettonico-ambientale richiede lungimiranza e condivisione.
    Piano delle Strategie. Ne parlo per ultimo perché su di esso sono sati espressi giudizi, a mio parere, contrastanti seppure provenienti dalla stessa area politica e, in secondo luogo, perché una discussione serena e propositiva su di esso può favorire soluzioni positive ed efficaci anche per i temi precedenti.
    Preciso, anche in questa sede, che il Piano delle Strategie non è un progetto urbanistico in senso stretto, non è il nuovo piano regolatore; è uno strumento di programmazione che individua degli scenari di sviluppo della città in relazione con il territorio e con le politiche di area vasta (provinciale, regionale, europea ) e li attua attraverso progetti “bandiera” a vari livelli. Naturalmente la realizzazione dovrà essere supportata da scelte e strumenti urbanistici coordinati e coerenti.
    In questa ottica l’elaborazione e la condivisione delle proposte del piano delle strategie necessita di un confronto ampio, partecipato e qualificato con la città e con la politica che la rappresenta per il quale riconfermo la mia piena disponibilità.

    Paolo Ruggeri
    23 Aprile 2010

  • mercoledì 21 aprile 2010 ore 20:27 Francesco

    Cara Domizi, ringrazio sinceramente per il riepilogo sintetico ed efficace.
    Questa sera parleremo del Piano, in Consiglio di Quartiere.
    Rimane la perplessità per l’assenza, anche da parte della minoranza(o probabilmente mi sarà sfuggito), di commenti nel blog, nei quotidiani o altrove.
    Saluti
    Francesco Fineschi

  • mercoledì 21 aprile 2010 ore 14:43 carla domizi

    Gentile Fineschi alcuni Consiglieri in merito al piano delle strategie qualche commento lo hanno fatto.Provo a ricordarlo:
    il Consigliere Alessia Pupo, leggendo questo progetto nella relazione al preventivo 2009 disse “il bando per l’assegnazione di questo progetto sembra essere fatto su misura per qualcuno. Noi del PDL vigileremo e denunceremo se i nostri dubbi saranno confermati.” Constatando che il bando è stato vinto dal Prof.Stanghellini, urbanista stimato e conosciuto, nell’ultimo Consiglio Comunale ha aggiunto che il piano è una cosa importantissima ed un intero Consiglio Comunale potrebbe essere dedicato a questo argomento.Il Consigliere Prugni ha ribadito che, nonostante la diffusione sul sito del Comune e la presentazione pubblica in sala Nerpiti, l’argomento è interessante e meriterebbe maggiori approfondimenti. Il Consigliere Comi, sempre nell’ultimo Consiglio Comunale, ha invece riferito che i 38 mila euro di questo progetto sono soldi sprecati e che non capisce come mai Voce alla città sempre attenta a come si spendono i soldi, non abbia detto nulla in proposito.
    Ha aggiunto inoltre che l’Assessore Ruggeri non può prendersi la briga di andare a presentare questo progetto al pubblico senza averlo prima condiviso con gli altri. Ricordo in ordine a quanto affermano i miei colleghi che il bando è stato trasparente e per Tolentino il fatto che sia stato vinto dal Prof. Stanghellini è un’occasione di vanto, che della prima fase di questo progetto è stata fatta la massima pubblicità possibile, che i segretari di maggioranza (tra cui quindi Prugni) hanno ricevuto il 20 gennaio un CD relativo al piano delle strategie, il 01 aprile tutti i consiglieri sono stati invitati a prendere visione del link sul sito di Tolentino e i segretari ed i coordinatori di maggioranza sono stati invitati a proporre una data per incontrare il Prof.Stanghellini per ogni ulteriore chiarimento. Quanto al costo di questo progetto ricordo che quella che è stata esposta è solo la prima fase (di analisi) a cui poi seguirà quella di proposta, ricordo che il piano delle strategie serve ad avere una visione più completa della nostra città, dal punto di vista dello sviluppo, delle criticità, dei punti di forza. Per fare degli esempi nella seconda fase verranno proposte delle scelte in merito alla viabilità, al centro storico, allo sviluppo del turismo e delle attività culturali. Questo studio servirà a delineare la Tolentino che verrà ed è uno strumento fondamentale per fare una buona programmazione urbanistica. Tale progetto per intenderci non è una “trovata” dell’Assessore Ruggeri ma un percorso intrapreso e condiviso con la Giunta e con il Sindaco molti mesi fa.Spero di essere stata chiara e di non aver dimenticato nulla.

  • venerdì 16 aprile 2010 ore 21:32 Francesco

    Caro Gian Nicola, chiedo scusa, avevo dimenticato la tua partecipazione, come quella di Carla Domizi.
    Al di fuori di voi due il silenzio assoluto.
    Approfitto per alcune riflessioni.

    Quando c’era l’anonimato e frequentemente venivano scritte cose al limite della diffamazione, la presenza degli assessori era piuttosto costante.
    Ora che la situazione è molto più controllata, nessuno esprime più commenti.
    Il piano delle strategie è stato fortemente pubblicizzato e nei comunicati stampa si è invitata la cittadinanza ad esprimere pareri attraveso il blog. Ma se nessuno si fa vivo, a chi si esprimono le proprie considerazioni?
    L’appello è anche alla minoranza: possibile che non abbiano considerazioni o critiche su un progetto così importante?
    Sul commercio, possibile che nessuno difenda o critichi le considerazione dell’assessorato o dei commercianti?
    Probabilmente non è un canale d’interesse questo blog, ma allora perchè prima in tanti esprimevano commenti?
    Saluti
    Francesco Fineschi

  • venerdì 16 aprile 2010 ore 9:54 Gian Nicola FERRANTI

    Caro Francesco, visto che qui ci siamo solo noi due, propongo di incontrarci al bar … almeno prendiamo un caffè assieme.

    Con i migliori saluti, Gian Nicola FERRANTI

  • giovedì 15 aprile 2010 ore 18:22 Francesco

    ERRATA
    perché non tentare di convincere i proletari ad affittarli…….

    CORRIGE
    perché non tentare di convincere i proprietari ad affittarli…….

  • giovedì 15 aprile 2010 ore 16:09 Francesco

    Prendo spunto da un articolo del Corriere della Sera del 13.04 (Speciale Design):
    “Dai Temporary store agli shop in shop. La formula per avvicinarsi alla gente”.
    “Il design va oltre il negozio tradizionale con nuovi mezzi per farsi conoscere e acquistare: dai temporary store al mondo internet…………L’obiettivo è quello d’individuare nuove strategie di mercato e nuovi canali di vendita.”
    I grandi tentano questa nuova formula di “negozio temporaneo” per diffondersi sul territorio.
    Mi rendo conto che può essere da visionari accostare Tolentino a Milano, ma è pur vero che, con i dovuti adattamenti, alcune idee potrebbero aiutare a scuotere la sopita attività commerciale del centro storico tolentinate.
    Mi riferisco ai “negozi temporanei”, argomento da me già trattato in precedenza sul blog.
    Nelle vie del centro storico sono numerosi i locali sfitti e in condizioni di abbandono: perché non tentare di convincere i proletari ad affittarli per periodi limitati come peraltro già avviene in occasione delle tornate elettorali?
    L’expo di quest’autunno potrebbe essere l’occasione per invitare gli espositori a non limitare la loro presenza in centro ai soli tre/cinque giorni della manifestazione, ma a farlo per un periodo più lungo e commercialmente redditizio come nei i mesi di ottobre, novembre e dicembre.
    La proposta potrebbe essere allargata anche a coloro comunque interessati ad avviare un’attività e che potrebbero utilizzare questa formula per fare un tentativo.
    L’amministrazione comunale dovrebbe intervenire come coordinatore, da “facilitatore” dell’iniziativa, attraverso operazioni che favoriscano l’incontro tra i proprietari dei locali e gli operatori commerciali.
    Chissà se c’è speranza!!
    p.s.: ma qualcuno dei politici che stanno nel “Palazzo”, minoranza o maggioranza, frequenta mai questo blog????Se sì perchè non risponde mai?
    Saluti
    Francesco Fineschi

  • lunedì 12 aprile 2010 ore 23:13 Francesco

    Al Presidente Coordinamento Consigli di Quartiere
    Dott.ssa Carla Passacantando

    e p.c. Sindaco di Tolentino
    Giunta Municipale
    Proloco Tolentino

    Egregio Presidente
    le problematiche frequentemente discusse sul declino del Centro Storico, ci stimolano a ricercare idee che potrebbero contribuire, anche se in maniera parziale, ad una rivitalizzazione di quest’area.
    L’approssimarsi dell’estate vede coinvolti numerosi Consigli nelle Feste di Quartiere.
    Queste occasioni, grazie al positivo consenso da parte dei tolentinati e di quanti giungono dai paesi limitrofi, possono rappresentare un importante momento di valorizzazione del Centro Storico di Tolentino, attraverso una non difficile opera di promozione da svolgere in coordinamento tra i Quartieri e gli altri “attori” istituzionali ed economici della città.
    Diversi i benefici reciproci che potrebbero essere raggiunti:
    • La pubblicizzazione delle attività presenti nel Centro Storico;
    • Un’ancor più attiva partecipazione attiva dell’Amministrazione comunale alla buona riuscita degli eventi;
    • La maggiore disponibilità di risorse e d’ idee per i comitati organizzatori.
    Semplici le modalità di questa possibile collaborazione:
    1. Distribuzione gadget o coupon sconto da spendersi negli esercizi del Centro Storico;
    2. Coinvolgimento sistema musei con distribuzione, quali premi nei giochi o nelle attività che si svolgono durante le feste, di biglietti gratuiti per l’ingresso nei musei cittadini;
    3. Comunicati promozionali durante le manifestazioni, che invitino a visitare i negozi del Centro;
    4. Supporto dell’ufficio stampa per la pubblicizzazione degli eventi.
    L’intento, oltre a quanto già descritto, vorrebbe essere motivo di stimolo e di sensibilizzazione su un problema particolarmente importante per la città.
    Chiediamo a Lei di considerare la possibilità di affrontare questo argomento in seno al Coordinamento e a quanti in indirizzo per conoscenza, di poter far pervenire il loro eventuale interesse in merito.

    Distinti saluti
    Consiglio di Quartiere Foro Boario.

  • domenica 11 aprile 2010 ore 10:52 Francesco

    Ho letto sul “Carlino” del 9 Aprile, un’intervista all’assessore Gagliesi.
    Finalmente una voce sul Centro Commerciale!!
    Ho trovato comunque poco chiare le affermazioni dell’assessore.
    DEROGHE DOMENICALI:
    la riduzione delle deroghe domenicali “volute” dall’assessore, sono frutto della nuova legge regionale a cui il Comune di Tolentino si è giustamente dovuto adeguare e non quindi frutto di una libera scelta dell’Amministrazione.
    La cosa è comunque ininfluente: il nuovo complesso non è classificato come “centro commerciale” e quindi, sempre secondo le nuove norme regionali, potrà rimanere aperto tutte le domeniche.
    FORZA LAVORO:
    sono certo che il bilancio in termini di persone impiegate, grazie alla nuove attività, sarà positivo, ma mi domando se lo sarà per i residenti di Tolentino o per quanti abitano in altre città!!
    Il turn-over del personale in queste strutture, dopo uno o due anni, garantirà ancora il lavoro ai tolentinati???
    CONSEGUENZE COMMERCIALI:
    impossibile credere in una differenziazione del target così rilevante da non condizionare commercialmente un territorio come quello di Tolentino. L’impatto sarà pesante.
    Il problema però, credo sia un altro: i risultati, positivi o negativi, saranno fortemente correlati dalle azioni che gli operatori del centro storico e l’Amministrazione stessa decideranno d’intraprendere al fine di “trasferire” verso il cuore della città, il maggior numero possibile di persone che dai comuni limitrofi raggiungeranno Tolentino per visitare il Centro Commerciale.

    Il tempo stringe.

    Francesco Fineschi

  • domenica 11 aprile 2010 ore 10:48 Francesco

    Sempre silenzio!!